Documentari e produzioni

Un mondo perfetto

Sinossi

Aganetha, Cornelio, Pedro e Jacobo vivono nelle colonie Mennonite di El Sabinal ed El Capulin nel stato messicano del Chihuahua. Gli abitanti di queste comunità sono i discendenti di alcuni gruppi di Anabattisti che 500 anni fa lasciarono l’Europa centrale per fuggire dalle persecuzioni religiose. I Mennoniti si sparpagliarono in tutto il mondo, in cerca di un luogo dove poter professare liberamente la loro religione nell’antica lingua dei loro avi, il Plautdietsch. Le due colonie vivono a circa 70 km l’una dall’altra. Entrambe conservano l’aspetto di una tipica comunità agricola della Germania del 18° secolo (famiglie numerose dedite all’agricoltura, vestiti femminili che riportano alla Prussia d’altri tempi, carretti trainati da cavalli); le colonie sono tuttavia indipendenti l’una dall’altra e conservano una loro peculiare diversità. El Sabinal è isolata nel tempo e nello spazio. Ciò le ha permeso di conservare la propria identità e di vivere un’esistenza austera e devota in sintonia con gli insegnamenti della Bibbia. Sono banditi radio, televisione, musica, automobili, ed elettricità, poiché considerati simboli della società mondana e consumistica. Al contrario, la colonia di El Capulin, qualche anno fa si è aperta al mondo esterno e ha cominciato ad accettare alcune innovazioni come l’elettricità e le automobili. Il film racconta la storia di quattro Mennoniti provenienti dalle due colonie. Qualcuno di loro resta ancorato al passato, qualcun altro non è più in grado di resistere alla pressione e agli stimoli del mondo esterno AGANETHA ha 32 anni e lavora come dentista a El Sabinal. È sposata ed ha sette figli. Ha imparato questo lavoro dal padre che si è trasferito a El Capulìn, dove c’è l’energia elettrica necessaria per svolgere al meglio il suo lavoro. La famiglia di Aganetha è povera. Possiede un po’ di terra, ma a causa dell’aumento del prezzo del diesel, necessario per pompare l’acqua per i campi, non possono più continuare ad irrigare e perdono il raccolto. L’elettricità potrebbe migliorare la situazione ma a El Sabinal non è possibile collegarsi alla linea elettrica a causa delle severe regole imposte dalla religione. I più conservatori, tra cui i ministri della chiesa, rifiutano di aprirsi alla tecnologia; i progressisti invece vorrebbero allacciarsi alla rete elettrica messicana, anche senza il consenso degli anziani. Sono consapevoli che ciò potrebbe portare allo sgretolamento della colonia. Aganetha e il marito Hierard meditano di trasferirsi a El Capulìn, ma è una decisione difficile da prendere sia per motivi economici che religiosi. Alla fine decidono di rimanere a El Sabinal. CORNELIO ha 52 anni e 11 figli. È uno degli allevatori più intraprendenti di El Capulìn. Vende i propri formaggi ai messicani e spesso i suoi commerci lo portano fino ai confini con gli Stati Uniti. Qualche anno fa Cornelio fu tra coloro che lottarono affinchè El Capulìn accettasse l’elettricità e poter così superare la crisi economica che aveva colpito la colonia. Cornelio è consapevole che, oltre ai vantaggi, il progresso ha portato con sé alcune conseguenze a cui la comunità non era preparata: le innovazioni sono diventate uno stimolo, soprattuto per le giovani generazioni, a desiderare sempre di più. PEDRO ha 40 anni e vive a El Capulìn con sua moglie e i suoi 6 figli. Da quando la colonia ha aperto le porte all’elettricità, lui ha deciso di trasferirsi in Bolivia con tutta la famiglia per ricominciare da capo nel massimo rispetto della tradizione. Nonostante le grosse difficoltà, la famiglia di Pedro comincia ad abituarsi alla nuova vita. La Colonia Florida in Bolivia è un luogo estremamente isolato dal resto del mondo ma, allo stesso tempo, è più vicino allo spirito dell’antica tradizione religiosa Mennonita< JACOBO ha 21 anni e vive a El Capulìn. Gli è difficile accettare la rigida disciplina imposta dalla colonia che, nonostante abbia accettato alcune innovazioni tecnologiche, possiede ancora una mentalità profondamente radicata nella tradizione. Jacobo vorrebbe conoscere il mondo esterno. Un giorno decide di attraversare il confine con gli Stati Uniti per cominciare una nuova vita e per avere un po’ più di libertà. In bilico tra tradizione e modernità, tra passato e futuro, ognuno dei quattro protagonisti è alla ricerca del proprio “Mondo Perfetto”.

Scheda

Titolo: Un mondo perfetto
Regia: Diego D'Innocenzo, Marco Leopardi

Genere:
Attualità, temi sociali
Popoli
Religione
Storie umane


Log line:
Nel Deserto del Chihuahua, in Messico, in alcune colonie Mennonite la vita scorre come due secoli fa. Ma l’arrivo dell’elettricità ha cominciato a sconvolgere il loro “mondo perfetto”. Il rifiuto del progresso tecnologico ha portato i Mennoniti più conservatori ad un vero esodo verso uno dei luoghi più isolati della terra: la foresta boliviana. Il film racconta la storia di quattro personaggi provenienti dalle colonie Mennonite di El Sabinal, dove ogni forma di moderna tecnologia è bandita, ed El Capulìn, da poco apertasi ad alcune innovazioni come l’elettricità e le automobili.

Regia: Diego D'Innocenzo, Marco Leopardi
Prodotto da: Diego D'Innocenzo
Fotografia: Marco Leopardi
Soggetto: Diego D'Innocenzo, Roberta Cortella
Sceneggiatura: Diego D'Innocenzo, Roberta Cortella
Montaggio: Chiara Ronchini
Suono: Luca Bertolin
Musiche: Edoardo Bignozzi, Roberto Gori


Produzione: TERRA S.r.l.
Broadcaster: National Geographic Channel International
Distribuito da: National Geographic Channel International
Durata: 70
Formato: Digital Betacam
Data di pubblicazione: 2011
Language: Plautdietch, Spagnolo
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese

Allegati:
Nessun allegato